Descrizione
La Torre di Muscoline, costruita nel '500 come campanile, alta 25 m, con blocchi di roccia locale. Orologio aggiunto nel XVIII sec., ricostruita nel XIX sec., restaurata nel 2004.
Dove
Indirizzo: Via Castello - 25080 Muscoline: 45.56053, 10.46377
Modalità di Accesso
Luogo non visitabile né accessibile al pubblico. Tuttavia, è possibile visitare e ammirare l'esterno della struttura.
Ulteriori informazioni
La torre di Muscoline, che si erge alta e possente per sei piani di complessivi m. 25 ca., non ha alcuna attinenza con i resti del più antico castello sorto in sito ma viene costruita nella seconda metà del ‘500 con l’evidente primaria destinazione ad uso campanario, sia civile che religioso. La datazione è confermata anche da alcuni frammenti di ceramica graffita tardo rinascimentale inglobati nella malta che regolarizza i corsi inferiori della sua base nonché dalla segnalazione della nuova consacrazione della parrocchiale ristrutturata nel 1566 e di cui sarebbe servita essenzialmente come campanile. Per la sua costruzione sono stati utilizzati in larga parte robusti blocchi di roccia locale (affioramento roccioso miocenico denominato “Formazione di Muscoline”), sia per l’alto basamento a scarpa che per il fusto del manufatto fino all’attacco della cella campanaria. Nel corso del XVIII sec. la torre viene dotata di orologio mentre negli anni attorno alla metà del XIX sec. si provvede alla ricostruzione della cella campanaria che prevede anche la rifusione delle vecchie campane per il nuovo “concerto” da parte del noto fonditore bresciano Innocenzo Maggi: la prima con le raffigurazioni della Crocifissione, della Vergine Assunta, di S. Bartolomeo; la seconda con la Crocifissione, la Vergine Assunta, i SS. Lorenzo e Faustino; la terza con S. Rocco, S. Antonio di Padova, SS. Pietro e Paolo. Nel 1982 il concerto si arricchisce di ulteriori due campane con nuova incastellatura ed elettrificazione del complesso campanario mentre ai primi anni del XX sec. risale la nuova macchina per l’orologio fornita dalla rinomata ditta bresciana Giovanni Frassoni, ora conservata all’interno della torre da poco restaurata a seguito delle scosse sismiche del 2004.
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Ultimo aggiornamento
mar 04 mar, 2025 9:20 am